Recensione 📚: Never Finished. Libera la tua mente e vinci la guerra con te stesso. Ma io andavo così d’accordo con me stesso…

“Soffri di più, spingi più forte, non mollare mai!” - Probabilmente l'ha urlato pure al barista quando il caffè non era abbastanza forte.

Se hai mai avuto la tentazione di partecipare a un reality estremo, correre con i polmoni in fiamme fino a perdere un rene, o semplicemente insultare il tuo ‘io’ interiore perché osa riposarsi, Never Finished di David Goggins è la tua Bibbia. O almeno così sembra nelle prime pagine, quando ti trascina in un mare di metafore sulla fatica, sulla sofferenza e su quanto siamo tutti dei bradipi falliti con una mentalità da biscotto al burro.

Ma veniamo al dunque: Goggins, l'ex Navy SEAL diventato un guru motivazionale, ci regala in questo secondo libro un sequel che sembra uscito direttamente dalla mente di uno che non ha mai sentito la parola rilassarsi. Il suo motto? “La sofferenza ti renderà libero”. Se lo diceva pure la mia prof di matematica al liceo, un motivo ci sarà.

La trama (se così vogliamo chiamarla)

Non è un libro, è un'ulteriore corsa a ostacoli mentale dove David sfida sé stesso a livelli surreali:

  • “Ho corso con il femore quasi fuori sede.”
  • “Ho fatto 4.000 pull-up mentre la gente normale contava le calorie delle patatine.”
  • “Mi sono insultato allo specchio finché lo specchio non si è rotto per protesta.”

Ogni capitolo è un mix di storie estreme che oscillano tra “wow, che uomo!” e “questo qui ha bisogno di un abbraccio e una tisana alla camomilla.” E la cosa peggiore? A volte ti sembra quasi che stia cercando di farti sentire in colpa perché hai osato prendere l'ascensore oggi.

Punti Forti

La determinazione: Goggins ha più forza di volontà di un cane che insegue uno spuntino. Nessuno può negare che il suo messaggio sia potente: spingersi oltre i propri limiti è possibile.
L'adrenalina: Se lo leggi di lunedì mattina, rischi di svegliarti e iscriverti di botto a una maratona (spoiler: mercoledì sarai già pentito).
Frasi motivazionali: Se vuoi post-it da attaccare sul frigorifero, il libro ne è pieno. Esempio: “Nessuno verrà a salvarti.” Ah, grazie Dave, per questa iniezione di ottimismo.

Punti Deboli

Ripetitività: A un certo punto sembra un disco rotto. Il succo è sempre quello: “soffri, spingi, supera. Capito, capo!” Ma pure un libro ogni tanto dovrebbe fermarsi a respirare.
Poco equilibrio: Goggins tratta la vita come un bootcamp militare senza fine. E tu, lettore medio che fatichi ad alzarti alle 7 per pucciare le gocciole nel caffelatte, cominci a domandarti se vale la pena vivere una vita in bilico tra il corpo dei Marines e l’hobby del pianto isterico.
Eccesso di machismo: Sembra quasi che riposare sia illegale. Ma qualcuno gliel'ha detto che anche gli eroi a volte si prendono una vacanza?

La mia esperienza personale

Leggere Never Finished (edito in Italia da Vallardi) è stato come fare 2 ore di spinning senza pedalata assistita. All’inizio ero carico, “Dai, David, spingiamo insieme!”. Dopo un po’, però, ero esausto, con il fiatone e una sola domanda: “Ma perché?”. Forse Goggins voleva farmi sentire una nullità per spingermi a essere una versione migliore di me, ma l’unico risultato è che ho finito il libro mangiando gelato direttamente dal barattolo. Almeno lui non mi urla contro.

In conclusione

Never Finished è perfetto per chi cerca motivazione estrema o per chi pensa che Rocky Balboa fosse troppo soft. Per tutti gli altri, vi consiglio di leggere i consigli di Goggins con una mano sul cuore e l’altra sul telecomando della vostra serie preferita. David, io ti stimo, ma non sono pronto per soffrire come dici tu.

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Se volete spingere il vostro cervello al limite, buona lettura. Io, intanto, vado in pausa.

FOTO: me, myself and I


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