Recensione 📚20100 di Alex Roggero – Milano, coordinate emotive di una città che non si lascia decriptare
Ci sono romanzi che raccontano una storia e altri che provano a restituire una sensazione. 20100 appartiene chiaramente alla seconda categoria: più che costruire una trama, lavora per stratificazioni, per frammenti, per piccoli movimenti che lentamente disegnano un paesaggio interiore.
E quel paesaggio, inevitabilmente, ha la forma di Milano. Non quella frizzi e lazzi e riconoscibile, ma quella più silenziosa, fatta tensioni sottili e relazioni che non trovano mai davvero un punto fermo.
La trama (senza spoiler)
Ridurre tutto a una linea narrativa sarebbe quasi un tradimento. I personaggi - Paolo e la sua cricca di amici - si muovono nella città , si sfiorano, si perdono, cercano qualcosa che non è mai del tutto chiaro. Non c’è una direzione unica, ma un continuo slittamento: di luoghi, di emozioni, di identità .
È una narrazione - ironica, a tratti parossisitica - che procede per accumulo, più vicina a una mappa emotiva che a un racconto tradizionale. E proprio per questo, più che seguire gli eventi, si finisce per abitare l’atmosfera.
Punti forti
✅ Una scrittura misurata e precisa. Roggero evita ogni compiacimento e costruisce una voce asciutta, capace di suggerire. Niente spiegoni insomma.
✅ Un ritratto urbano credibile. Fra luoghi e locali più o meno noti, 'La' città emerge senza filtri estetici: è concreta, a tratti spigolosa, e proprio per questo riconoscibile.
✅ Coerenza nella frammentazione. Quella che inizialmente sembra dispersione si rivela una scelta strutturale consapevole, in linea con il senso di discontinuità che attraversa il romanzo.
Punti deboli
❌ Accesso non immediato: se non conosci Milano almeno un po', la sintonia con la storia rischia di soffire di troppi alti e bassi.
❌ Coinvolgimento emotivo trattenuto. Il libro mantiene una certa freddezza, che può risultare coerente ma anche limitante per alcuni lettori.
La mia esperienza personale
La lettura richiede un piccolo aggiustamento iniziale: abbandonare l’idea di 'seguire' e accettare invece di restare dentro ciò che accade, anche quando sembra poco definito. Superato questo scarto, il romanzo trova una sua forza, più sottile che immediata.
La lettura non tracima, eppure, si deposita lentamente. Sedimento dopo sedimento. E questo non può che essere un pregio nella scrittura si Alex Roggero.
In conclusione
20100, pubblicato nel 2024 da Transeuropa, è un lavoro coerente, controllato, che restituisce un’idea di contemporaneità urbana fatta di frammenti e di distanza.
Consigliato a chi apprezza narrazioni meno convenzionali, più 'fresche' e atmosferiche.
Lo puoi trovare qui.
"Ma poi, rifletteteci un attimo, che incubo è andare in giro per strada quando voi tutti idioti iperattivi avete questa voglia assurda di fare cose? Gente che ti spinge mentre cammina sulle scale mobili, ti insulta perché hai aspettato un decimo di secondo di troppo dopo che il semaforo era già diventato verde, ti grida contro solo perché siamo a Milano e sì, lo stereotipo va mantenuto vivo, tutto deve andare sempre di fretta. Voi siete matti. Io ho i miei ritmi."
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| FOTO: me, myself and I |

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