Recensione📚 Brutaledi Salvatore Falzone – il momento in cui il desiderio deraglia
Di solito i libri raccontano il desiderio con grazia, come se bastasse nominarlo per tenerlo a bada. Pochi altri, invece, lo prendono e lo schiaffeggiano, lo sporcano e te lo lanciano addosso senza chiederti il permesso. Brutale sta più o meno da quelle parti, indigesto come un cheesecake al salame. La trama (senza girarci troppo intorno) Giulio ha una vita 'ok' -lavoro, casa, fiancè- ma conrnifica continuamente, quasi fosse una forma di bulimia. Paolo invece arranca: lavoro precario, relazione etero spenta, un garage come casa. Per arrotondare apre un OnlyFans, volto coperto, e proprio lì scopre qualcosa di sé che non aveva mai davvero affrontato. Il problema è che Giulio vede quel video. E i due non sono estranei: condividono un passato piuttosto frizzantino: una roba successa anni prima che torna a bussare con un tempismo pessimo. Da lì in poi è tensione: potere, desiderio, vergogna e bisogno di essere visti, consumati.