Recensione 📚 Tutti i racconti di Flannery O’Connor - il Sud, Dio e un sacco di gente che farà una brutta fine

Alzi la mano chi, lettore forte o sedicente tale, non ha almeno uno scheletro nell’armadio.

Non parlo di Cinquanta sfumature letto di nascosto sul Kindle. Parlo di quell’autore enorme, mitologico, citato praticamente ovunque, del quale hai letto zero. Quello che ogni tanto salta fuori in una conversazione e tu annuisci con aria competente sperando che nessuno ti chieda: «Qual è il tuo preferito?».

Il mio era Flannery O’Connor.

Mea culpa: questi Tutti i racconti sono la prima cosa che leggo di lei.

E pensare che questi due volumi Bompiani del 1990 li avevo già avuti tra le mani, tempo fa, a un mercatino dell'usato di Firenze. Li avevo presi, sfogliati, ma il confanetto costava davvero troppo. «Li prenderò un’altra volta», avrà pensato quell'ingenuo che ero io in quel momento. Naturalmente, la volta dopo non c’erano più.

Poi Vinted (ebbene sì, i libri - specie quelli introvabili - cercateli qui) ha rimesso ordine nel cosmo: entrambi i volumi, condizioni buone, prezzo oltraggiosamente basso. Presi.

La trama


Riassumere Tutti i racconti è ovviamente impossibile. Dentro ci sono famiglie, contadini, predicatori, bambini inquietanti, anziane convinte di aver capito tutto, persone rispettabilissime che smettono di esserlo nel giro di tre pagine, razzismo, religione, povertà, superbia, violenza e quella particolare capacità degli esseri umani di considerarsi migliori del prossimo fino a circa trenta secondi prima della catastrofe.

O’Connor ti porta nel Sud degli Stati Uniti e ti racconta una storia che forse hai annusato soltanto in qualche vecchio film a stelle e strisce. Ma poi si spinge oltre: i suoi personaggi partono bene, sfigati, parossistici. Tu ti ci affezioni, li guardi vivere le loro vite misere e non possono che catturare la tua attenzione. Almeno fino a quando qualcosa non si spezza e il racconto detona, nel bene (raro) o nel male (sovente).

Punti Forti


✅ Alcuni storie sono strepitose: Un brav’uomo è difficile da trovare è uno di quei racconti dopo i quali capisci immediatamente perché un autore sia diventato un autore di culto. Ma dentro questi due volumi ci sono parecchi momenti in cui O’Connor sembra semplicemente giocare a un altro sport.

✅ Il tempo gli ha fatto poco o niente: certo, il mondo raccontato è quello dell’America segregazionista del Novecento e alcune parole oggi arrivano addosso come una porta in faccia. Ma l’ipocrisia, la paura dell’altro e la stupidità umana godono ancora di eccellente salute.

✅ L’influenza: leggendo O’Connor capisci quanta narrativa americana successiva sia passata da qui. Quel miscuglio di realismo, grottesco, humour nerissimo, violenza improvvisa e personaggi deformi dentro molto più che fuori.

Punti Deboli


❌Non sono tutti capolavori: diciamolo. Alcuni racconti sono memorabili. Altri sono semplicemente belli. Qualcuno mostra di più gli anni che ha e resta soprattutto interessante per capire il percorso dell’autrice.

❌Letti tutti insieme possono saturare: il Sud rurale, la religione, il peccato, il grottesco, l’umanità presa regolarmente a schiaffi. Dopo parecchi racconti consecutivi viene voglia di una pausa. 

La mia esperienza personale


La sensazione più forte è stata quella di aver recuperato un pezzo mancante. Leggevo e continuavo a riconoscere qualcosa. Non storie già lette, ma un tono, un modo di costruire i personaggi, quella maniera Carveriana di prendere persone apparentemente normali e far emergere lentamente tutto il torbido che sedimenta dentro il loro abisso.

E allora capisci perché Flannery O’Connor continui a saltare fuori ogni volta che si parla di racconto americano. Non perché tutto quello che ha scritto sia perfetto, piuttosto perché quando è in gas, scrive racconti che sembrano costruiti per arrivare esattamente a un climax perfetto.

In conclusione


Tutti i racconti è stata la mia prima volta con Flannery O’Connor e probabilmente ho fatto bene a recuperare direttamente tutto, senza mezze misure. Due volumi bellissimi anche come oggetti che oggi si possono comprare solo nel mondo dell'usato. Dentro, racconti che vanno dal bello allo straordinario e una scrittrice che, a sessant’anni dalla morte, riesce ancora a sembrare più cattiva, più lucida e più moderna di parecchia gente che pubblica oggi.

Morale della storia? Se a un mercatino trovate un classico in una edizione semi introvabile, compratelo! E se costa troppo, buttate un occhio su Vinted.

La grazia passa anche da queste cose.
"Il padre di Thomas era sempre stato impegnato in qualche iniziativa tempestosa, finché una mattina, con un'occhiata rabbiosa alla moglie, come se fosse colpa sua, era morto secco, alla tavola della prima colazione."

FOTO: me, myself and AI





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